di Ilaria Melillo

Benevento è una città dai mille volti, capitale dell’antico Sannio e sede prescelta dei principi longobardi, crocevia di popoli e merci ma anche terra di misteri e leggende.

È il cuore pulsante della Campania interna, un luogo che ha il dono di far innamorare e sorprendere continuamente i suoi ospiti. È sufficiente un mite pomeriggio di un qualsiasi fine settimana per godere della bellezza di questa cittadina, che brilla soprattutto per la sua storia millenaria, e regalarsi una giornata diversa passeggiando lungo il corso animato dal via vai di persone, osservando le numerose ed eleganti vetrine e intrattenendosi in qualche caffetteria.

Chi, come me, si occupa di arte e di accoglienza turistica sa bene che Benevento è una città che ha tante sfaccettature, da scoprire e vivere pian piano; è così che voglio raccontarla, un “pezzo” alla volta, a cominciare da uno dei suoi monumenti più celebri eppure mai abbastanza conosciuto, un gioiello UNESCO situato nel cuore di Benevento.

La Chiesa di Santa Sofia rappresenta uno degli edifici dell’alto medioevo tra i più importanti e meglio conservati d’Italia, realizzata nel corso dell’VIII secolo per volontà del Duca Arechi II, il sovrano di origine longobarda che volle donare alla cittadina sannita l’aspetto degno di una capitale.

Arechi II – consorte della “seconda donna più importante del Medioevo”, l’illuminata Adelperga – costruì quello che secondo i suoi piani doveva essere il monumento nazionale dei Longobardi, intitolato all’Hagia Sophia (la Divina Sapienza di Cristo), come la chiesa di Costantinopoli (Istanbul) fatta costruire dall’Imperatore Giustiniano.

Situata lungo il corso principale, presenta una facciata molto semplice, che cela l’immensa ricchezza che custodisce; è sufficiente, però, superare l’ingresso per scoprire che si è davanti a un monumento unico nel suo genere. Nonostante le sue piccole dimensioni, infatti, suscita una serie di forti emozioni… un misto di solennità, rigore e fascino.

All’interno si è immersi in uno scenario veramente raro da vedere, con un ambiente delimitato da una serie di archi e volte e dominato da una piccola “foresta” di colonne, alcune delle quali recuperate dagli edifici di epoca romana. Nell’insieme i vari elementi architettonici ricordano le tende utilizzate dalle tribù longobarde nel loro lungo peregrinare dal Nord Europa verso il Sud Italia e, allo stesso tempo, creano un bellissimo gioco di luci e ombre che suscita grande suggestione nel visitatore.

Qui, un tempo, si ammiravano numerosi affreschi che avevano il chiaro obiettivo di narrare episodi biblici. Avvicinandosi nell’area dell’altare si possono ancora osservare spettacolari scene che riproducono, tra l’altro, episodi legati alla vita di Cristo e del Battista; realizzate da maestranze orientali, questi capolavori sono una splendida testimonianza della profonda conoscenza che Arechi e Adelperga possedevano dei testi sacri. Che l’edificio dovesse distinguersi per originalità e solennità è dimostrato anche dalla sua pianta che presenta, sul lato dell’altare, un andamento circolare mentre, ai lati dell’ingresso, le mura disegnano il profilo di una stella: un impianto semplicemente unico.

Nel tempo, purtroppo, la chiesa ha subito molti danni causati dai terremoti del 1688 e del 1702; i restauri effettuati successivamente ne hanno modificato in parte la struttura. Una curiosità, ad esempio, riguarda la sua torre campanaria, andata distrutta a causa del terremoto del 1688 e ricostruita a una decina di metri di distanza, forse per motivi di sicurezza.

Oggi la osserviamo imponente svettare lungo il corso, come a vegliare e proteggere la sua preziosa Sofia. Dal 2001 questo grandioso edificio, con il suo bellissimo chiostro, è entrato a fa parte del sito seriale Unesco “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere”. Grazie alle numerose e qualificate strutture di ricezione turistica presenti, il visitatore può intrattenersi a Benevento per un intero fine settimana e avere così la possibilità di scoprire anche le tante altre meraviglie che custodisce questa città, oltre alle sue straordinarie specialità gastronomiche.

 

Per informazioni
Ilaria Melillo – Guida Turistica

 

ENGLISH VERSION

The Church of St. Sophia

An UNESCO site in the heart of Benevento

by Ilaria Melillo

Benevento is the city of a thousand faces. Best when discovered slowly, it is capable of making its guests fall in love with continual surprise. I want to tell of it… a piece at a time… starting from one of its most important monuments: the Church of St. Sophia, an UNESCO jewel located along the main boulevard.

The Church of St. Sophia was built during the eighth century by the will of the original Longobard sovereign, Duke Arechi II, who wanted to donate the worthy appearance of a capital to this Sanniti town. The church was to be a national monument of the Longobards, named after the Hagia Sophia (the Divine Wisdom of Christ), like the Church of Constantinople (Istanbul) built by Emperor Justinian.

The building has a very simple facade; therefore, it is necessary to go beyond the entrance to immediately understand that you are witnessing a rare monument of its kind. Inside, while immersed in a unique setting, one recalls the tents used by the Longobard tribes in their long journey from Northern Europe to Southern Italy. The environment formed by arches, vaults and columns, some of which are from the Roman period, creates a beautiful play of light and shadow that arouses great impressions. Here, at one time, there were multiple frescoes that had the distinct purpose of narrating biblical events.

Approaching the altar, you can still see spectacular paintings that reproduce scenes linked to the life of Christ and of John the Baptist; made by oriental craftsmen, these masterpieces are a splendid testimony to the profound knowledge that Arechi and his wife, Adelperga, possessed of the Holy Scriptures. The structure is also thoroughly original: it has, in fact, a curved shape on the side with the altar while the other side walls draw the shape of a star. After the earthquake of 1688, its bell tower was rebuilt about ten meters away perhaps for safety reasons.

Today, we observe it towering along the avenue as if it is watching over and protecting its precious Sophia. Thanks to the diverse and qualified monuments of the capital, a tourist can spend the whole weekend in Benevento enjoying its extraordinary local dishes and discovering, in addition to the UNESCO site of St. Sophia, many other wonders that this city holds.

Altre risorse

Visitare Benevento