Posizionato nel cuore dell’Appennino meridionale, San Marco dei Cavoti gode di una posizione geografica privilegiata con un bellissimo affaccio panoramico sui monti del Partenio, il Taburno e il Massiccio del Matese.

Sorge a pochi chilometri dalla città sannitica di Cenna, andata distrutta forse a causa di un terremoto nel corso del XIV secolo. Nello stesso secolo gli abitanti edificarono un nuovo insediamento denominato San Severo. Questo fu popolato soprattutto da coloni provenzali provenienti dalla città francese di Gap, al seguito di Carlo I D’Angiò.

Il nuovo abitato fu denominato San Marco in ricordo del Santo Vescovo di Eca. Successivamente fu aggiunto l’appellativo Cavoti da Gavots, ossia abitanti di Gap.
Cosa vedere
- Oltre alle numerose chiese, nello splendido borgo medievale è possibile osservare la bellezza dei palazzi storici come Palazzo Zurlo (XIV secolo) con le sue terrazze panoramiche.
- La torre Provenzale (XIV secolo) divenuta, nell’800, campanile della chiesa di San Marco.

- I Palazzi Cocca (XVI secolo) e Costantini (XVII secolo) con le loro torri.
- Palazzo Jelardi, maestoso edificio ottocentesco che oggi ospita il Museo della Pubblicità, del packaging e del commercio.
- Il Museo degli Orologi raccoglie circa 50 esemplari databili dal XVI secolo ai nostri giorni.

Da non perdere
- Una passeggiata in natura in uno dei tanti boschi che circondano il borgo: Bosco di Zenna, Bosco del Toppo o Santa Barbara.
- Presso il Molino Jelardi, nelle vicinanze del centro storico, si può raggiungere la splendida Cascata Ripa, sul torrente Tammarecchia.
- Il comune è attraversato anche dal famoso tratturo Pescasseroli-Candela.
Cosa gustare
- Immancabile è l’assaggio il famoso torrone croccantino di San Marco.

