Durante il periodo dell’Inquisizione, alcune donne, sotto tortura, hanno confessato di riunirsi per il “sabba” sotto un noce nei pressi di Benevento; in particolare, nei verbali dell’interrogatorio dell’umbra Matteuccia di Francesco, arsa viva nel 1428, troviamo la descrizione precisa di come le streghe giungessero a Benevento. Matteuccia “confessa” che cospargendosi con un unguento magico e recitando la formula magica:

«Unguento, unguento, mandame a la noce di Benivento supra acqua et supra ad vento et supra omne maletempo» poteva volare fino a Benevento sotto il grande noce per compiere i propri riti magici.

Da allora la città è diventata il luogo prescelto dalle streghe; una leggenda alimentata anche da superstizioni e credenze popolari, ancora oggi vivissime.

Per scoprire tutto il fascino delle streghe di Benevento e i loro particolari poteri, basta fare un giro in città o nei paesi della provincia e chiedere agli anziani di raccontare delle janare, scoprendo come tutti loro, almeno una volta, in un modo e nell’altro, abbiano avuto a che fare con queste streghe.

Per approfondirne la conoscenza e svelarne alcuni misteri, si può visitare “Janua. Museo delle streghe”, presso una delle sale di Palazzo Paolo V, un percorso che tenta di svelare il mistero delle streghe di Benevento attraverso racconti, testimonianze, documenti e rituali antichi e moderni.

Orari di apertura “Janua. Museo delle streghe” Benevento

Chiuso il lunedì
Aperto dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00



Puoi trovare questo contenuto nella Guida Turistica del Sannio edizione 2019,alle pagine 10 - 15