Il sogno di molti “grandi” bambini

di Ciro Schiavone

Era il lontano 2007 quando, chiacchierando con il mio amico Enzo delle nostre future uscite fotografiche, ho scoperto che in un paesino arroccato sulle sinuose e fertili colline beneventane, da anni (nel mese di ottobre) si svolge una manifestazione piuttosto inusuale per la zona: un raduno internazionale di mongolfiere. Assaporando già tutte le “emozioni fotografiche” che ne sarebbero scaturite, i nostri occhi hanno brillato di felicità. Da quel momento abbiamo iniziato a contare i giorni che ci separavano dalla nuova avventura e a pensare al tipo di attrezzatura fotografica da preparare, dato che eravamo ben intenzionati a portare a casa tanti suggestivi scatti. I giorni sono volati via veloci e ci siamo ritrovati, alla vigilia dell’evento, a programmare la nostra uscita… abbiamo fissato la partenza alle ore 5.30 del mattino da Capua così da giungere a Fragneto Monforte per ammirare i primi decolli del mattino, previsti tra le 7.00 e le 8.00. A farla da padrone è la condizione meteo e soprattutto il vento; non è un caso che il programma preveda due decolli per ogni giorno della manifestazione: nel primo mattino e nel tardo pomeriggio, cioè quando si ha maggiore stabilità dell’aria.

Nel corso della giornata, infatti, il calore del sole, riflettendo sul terreno, riscalda l’aria che genera attività termica rendendo molto più difficile il controllo della mongolfiera. Siamo arrivati puntuali nel luogo dei decolli che sappiano già essere il campo di calcio del paese. Posizionati sulla bella gradinata, abbiamo preparato l’attrezzatura e visto arrivare i primi equipaggi giunti da Francia, Belgio, Germania, Lituania, Estonia e ovviamente Italia.

L’organizzazione dell’evento è tutta “Fragnetana”, a cura del Club Aerostatico “Wind & Fire”, che dispone di tre mongolfiere con piloti e team altamente specializzati. Dopo un attento briefing sulle condizioni meteo, il responsabile dei decolli ha dato finalmente l’ok. Ecco che gli equipaggi hanno cominciato a preparare le mongolfiere, ciascuno con un proprio compito: c’era chi stendeva il pallone a terra, chi assemblava la cesta con i bruciatori…

Nella fase iniziale i palloni venivano gonfiati con dei grossi ventilatori a motore e, una volta pieni di aria, sono stati accesi i bruciatori per iniziare a riscaldare l’aria immessa. In pochi minuti, ecco che l’aria ha raggiunto la temperatura giusta per far spiccare il volo alle mongolfiere. Uno spettacolo entusiasmante che riempie il cuore di gioia tanto da sembrare dei “grandi” bambini.

Il cielo era azzurro e l’assenza di vento ha consentito agli equipaggi di restare a lungo sospesi in aria sul campo di volo. Abbiamo contato ben 18 mongolfiere che, da lontano, sembravano tante lampadine colorate. Pian piano un leggero vento ha spinto questi enormi palloni verso le colline fragnetane.
Tranquillamente le abbiamo seguite dal basso, in auto, in una scenografia quasi surreale. I campi arati e gli estesi vigneti sembravano tappezzare le colline come tante trapunte colorate; le mongolfiere e una leggera foschia hanno trasformato il paesaggio in un perfetto quadro fotografico.

Dopo la prima esperienza mattutina abbiamo deciso di fare un giro in paese, nell’attesa dei voli del pomeriggio, dove c’erano artisti di strada che intrattenevano i visitatori, convegni a tema nella sede del Municipio, mostre fotografiche e molti stand gastronomici che proponevano ogni bendidìo per soddisfare il nostro appetito. La cortesia dei locali ci ha molto colpito e abbiamo fatto subito amicizia sia con gli organizzatori della manifestazione sia con tante persone del posto.
Nel pomeriggio siamo ritornati al campo sportivo. Le gradinate erano piene di spettatori e la collinetta sovrastante era ormai gremita di persone, per ovvi motivi molto più numerose rispetto al mattino. Ecco che la magia dei “palloni volanti” si è ripetuta.

Il vento stavolta era più sostenuto, per cui, levatesi in volo, le mongolfiere si sono allontanate velocemente dalla nostra visuale. Erano ormai le 19.00 quando i voli si sono conclusi… ma la festa è continuata in paese. Dopo aver raccolto una gran quantità di scatti fotografici, eravamo stanchi ma così soddisfatti e felici per la bella esperienza vissuta che abbiamo deciso di ritornare l’indomani mattina.
Il Festival Internazionale delle Mongolfiere di Fragneto Monforte è diventato da allora un appuntamento annuale che aspetto con grande entusiasmo e trepidazione.

Il battesimo del volo in mongolfiera

In tutti questi anni di partecipazione, ho avuto la fortuna di volare due volte per documentare la bellezza di questo sport. Fin da bambino ho desiderato farlo, chiedendomi sempre “chissà com’è la visuale da lassù?”.

Il mio “battesimo” del volo è avvenuto nel 2013 con un equipaggio lituano; ero emozionatissimo, anche perché tutto è stato organizzato velocemente dato che non era tra i miei programmi del giorno.

Chi partecipa al volo non è un passeggero, diventa un membro dell’equipaggio ed è lì per dare una mano in tutte le procedure preliminari. Preparata la mongolfiera, siamo saliti nella cesta in 4, sospesi a circa 3 metri da terra con le corde agganciate ai fuoristrada del team. Il pilota, fatti gli ultimi controlli, ha sganciato le funi… ed eccoci in volo. Una sensazione unica! Ti senti leggero, il cuore batte forte, è tutto un mondo diverso da lassù.
Mi chiedo come possano una fiamma e dell’aria calda portarci così in alto. Qui entra in gioco la fisica… non c’è più spazio per il razionale ma solo per adrenaliniche emozioni.
Il vento ci ha accompagnato sulle colline, abbiamo sfiorato anche il vicino paese Fragneto l’Abate. Chi è di sotto saluta a braccia aperte. Quando si vola in mongolfiera, a parte il soffio del vento, regna il silenzio, di tanto in tanto interrotto dal fragore delle fiammate dei bruciatori.

Pian piano la tensione si è sciolta e mi sono concentrato sulle foto, per cercare di cogliere ogni istante e catturare per sempre quei ricordi. Il tempo passa veloce e dopo circa mezz’ora il pilota ha effettuato le manovre di atterraggio.
Trovato un buon posto, in mezzo ai campi, siamo scesi dolcemente e, senza un minimo di sobbalzo, abbiamo toccato suolo. Il pilota ha comunicato via radio le coordinate dell’atterraggio al team a terra, che è giunto poco dopo a prenderci con il fuoristrada.
Rientrati al campo, ho ricevuto l’attestato del mio battesimo di volo e in regalo un bel magnete a forma di mongolfiera a memoria di un giorno che non potrò mai più dimenticare.

Dedicato al mio caro amico Enzo

Da 12 anni ritorno con piacere a Fragneto Monforte che, oltre per le mongolfiere, è diventata anche un’occasione per rivedere i tanti amici che negli anni ho conosciuto in paese ed è, soprattutto,un modo per sentire meno la mancanza del mio caro amico Enzo, compagno di tante avventure fotografiche che ci ha lasciato troppo presto.
Ciao Enzo, sono sicuro da lassù vedi molto meglio le nostre amate mongolfiere.

 

Per informazioni
Mongolfiere di Fragneto Monforte – Evento